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Rifugio Dal Piaz e monte Pavione

kmsf 45.2
Icona cartello Escursione al rifugio Dal Piaz e al monte Pavione partendo da Croce d'Aune (Pedavena), per i sentieri CAI 801 e 817.

Ultima data in cui ho fatto questa escursione: luglio 2024

I percorsi qui descritti sono stati camminati personalmente e ogni escursione è andata a buon fine.

Considera però che nel tempo le condizioni dei sentieri possono cambiare, così come cambia la loro praticabilità nelle diverse stagioni o la percezione di tratti più o meno esposti oppure più o meno difficili.

Informati sempre sullo stato dei sentieri e valuta in base alle tue capacità.

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Dove parcheggio? Icona auto

Il parcheggio è quello che si incontra all'ingresso del paese (vedi in Google Maps).
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Video dell'escursione

Partenza da Croce d'Aune per il sentiero CAI 801

Parcheggio in centro a Croce d'Aune su un parcheggio che è abbastanza ampio ma che credo essere l'unico disponibile in zona e inizio l'escursione seguendo le indicazioni per il sentiero CAI 801 verso il rifugio Dal Piaz. La strada sterrata che porta al rifugio è piuttosto lunga ma ho già visto in carta che può essere abbreviata con diversi tratti di sentiero.
Lascio perdere una prima possibilità di accorciare perché il sentiero mi pare stretto e abbastanza invaso dalle erbe e proseguo invece agevolmente sulla strada sterrata. Dopo circa 2.5 km si stacca dalla strada un sentiero più largo e lo seguo, incontrando ogni tanto delle sculture in legno.
Una delle sculture di legno sul sentiero 801.
Scultura di legno
Dopo circa 4 km il sentiero mi riporta sulla strada sterrata che, mai troppo ripida, mi porta fino al rifugio.
La strada sterrata che porta al rifugio Dal Piaz.
Strada sterrata

Rifugio Dal Piaz

Poco sopra i 1900 metri di quota raggiungo il rifugio Dal Piaz avvolto nella nebbia, e la giornata non sembra poter migliorare granché! Il rifugio è intitolato a Giorgio Dal Piaz, il famoso geologo del Vajont (che diede anche un contributo economico per la realizzazione del rifugio).
Il rifugio Dal Piaz.
Rifugio Dal Piaz

Verso il Monte Pavione per il sentiero CAI 817

Proseguendo oltre raggiungo in breve, ancora su strada sterrata, il Passo delle Vette Grandi a quota 1994 metri, dove giro a sinistra per prendere il sentiero CAI 817.
Il passo delle Vette Grandi. Qui si lascia la strada sterrata e si prende il sentiero 817 in forte salita.
Passo delle Vette Grandi
Fortunatamente poco sopra questa quota le nuvole si diradano un po' e la vista è, anche se limitata, spettacolare sulla Busa delle Vette Grandi a destra e sul Col di Luna e il monte Pavione davanti a me. Trovo anche una vipera giusta sul cammino.
La Busa delle Vette Grandi.
Busa delle Vette Grandi
Una vipera.
Vipera
A luglio si trovanno tantissimi fiori. Supero due alture, seguendo la traccia sempre evidente, prima di trovarmi davanti alla cresta che porta in cima al Pavione. Sembra piuttosto impegnativa ma, una volta vicino, mi dà abbastanza sicurezza.
Il col di Luna il primo piano e il monte Pavione sullo sfondo, a sinistra.
Col di Luna e monte Pavione
Verso il col di Luna.
Col di Luna
Il monte Pavione visto dal Col di Luna.
Monte Pavione
L'ultima salita al monte Pavione.
Monte Pavione
Arrivato sulla più alta cima delle vette feltrine a 2334 metri la vista si apre sulla valle di Fiera di Primiero con le Pale di San Martino sullo sfondo.
Icona cima Monte Pavione
2334 mt
Il panorama dal monte Pavione verso Fiera di Primiero.
Panorama dal monte Pavione

Ritorno per la Busa di Monsampiano

Per il ritorno ho proseguito per la cima di Monsampiano e la Busa di Monsampiano fino a tornare al rifugio ma non rifarei questo tratto per la lunghezza e per la presenza di erba alta, c'erano pure delle pecore lì in zona. Per fortuna nessuna zecca rinvenuta ma il rischio secondo me lì è alto. Conviene forse, dal Pavione, ritornare per lo stesso percorso dell'andata, sarà più noioso rifare la stessa strada ma è più sicuro.
Un tratto del ritorno verso il rifugio.
Monsampiano
Scarica traccia GPX

Non perderti! Scarica la traccia in formato .gpx e utilizzala durante l'escursione con una delle tante app disponibili per cellulare.

La traccia è stata realizzata con Komoot e segue il percorso originale.

Komoot fa i suoi conti su distanza e dislivello, quindi i valori qui sotto possono differire da quelli riportati nel resto della pagina. Il tempo in Komoot è calcolato impostando il livello "molto allenato", che corrisponde a tenere un buon passo, senza considerare eventuali pause che vanno quindi aggiunte al tempo totale.