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Giro del monte Pelmo

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Icona cartello Giro del monte Pelmo con partenza e arrivo al passo Staulanza, passando per il rifugio Venezia e la forcella Val d'Arcia.

Ultima data in cui ho fatto questa escursione: luglio 2024

I percorsi qui descritti sono stati camminati personalmente e ogni escursione è andata a buon fine.

Considera però che nel tempo le condizioni dei sentieri possono cambiare, così come cambia la loro praticabilità nelle diverse stagioni o la percezione di tratti più o meno esposti oppure più o meno difficili.

Informati sempre sullo stato dei sentieri e valuta in base alle tue capacità.

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Dove parcheggio? Icona auto

Per questa escursione si parcheggia al Passo Staulanza (vedi in Google Maps). In estate è meglio arrivare presto perché si riempie di macchine. Attenzione allo stato neve perché sul ghiaione a nord in ombra può esserci della neve ghiacciata anche se il versante sud ne è del tutto sgombro, anche in mesi come giugno e luglio.
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Video dell'escursione

Sentiero 472

Pochi metri dopo aver imboccato il sentiero si arriva subito al bivio (con un pannello con mappa e spiegazioni geologiche) dove scegliere il proprio destino: fare il giro in senso orario oppure in senso antiorario? Secondo me è meglio in senso antiorario per fare in salita il tratto difficile tra il rifugio Venezia e la forcella della val d'Arcia e per godersi il ghiaione lato nord in discesa. Nella prima parte dell'escursione il sentiero (CAI 472) è facile, con poca pendenza, principalmente nel bosco o tra i pini mughi. Si trova qualche piccolo guado e dei ponticelli in legno agevolano alcuni tratti. Dopo circa 2 km si trova anche la deviazione che porta al masso con le orme dei dinosauri (se si vogliono raggiungere sono circa 100 metri di dislivello da aggiungere all'escursione).
Ponticelli sul sentiero 472.
Ponticelli

Rifugio Venezia e sentiero Flaibani

Proseguendo in questo aggiramento del Pelmo si sale un po' di quota e gli abeti si diradano lasciando il posto ai pini mughi e ai prati, con qualche tratto fangoso. Sempre senza grandi difficoltà si raggiunge il rifugio Venezia, ai piedi del ghiaione sul quale il sentiero (CAI 480) si fa invece più impegnativo.
Il monte Pelmo.
Monte Pelmo
Il rifugio Venezia.
Rifugio Venezia
Da questo punto il sentiero (sentiero Flaibani) non è più escursionistico ma diventa per escursioni esperti.

Ghiaione est e forcella Val d'Arcia

Il primo tratto dal rifugio Venezia sale ancora attraverso dei pini mughi ma in breve si sbuca all'aperto sul ghiaione est del Pelmo. Via via che si prosegue si incontrano alcuni tratti smossi e un gran canalone scavato da una frana, nel quale si deve entrare e uscire. Il sentiero si accosta sempre più alle parenti rocciose finché si avvicina a una prima forcella.
Ghiaione dopo il rifugio Venezia.
Ghiaione dopo il rifugio Venezia
Smottamenti sul ghiaione. Sulla destra la prima forcella.
Smottamenti sul ghiaione
Il tratto successivo è ancora più impegnativo ed è seguito in alcuni punti da un cordino metallico. Occorre prestare molta attenzione e avere un passo sicuro, indispensabile anche non soffrire di vertigini.
Foto sul tratto appena percorso, si vede il sentiero in basso a sinistra.
Sentiero appena percorso
Il sentiero dopo la prima forcella.
Sentiero 480
Si arriva così a vedere la forcella della Val d'Arcia che svetta davanti a sè, che si raggiunge salendo fino ai 2474 metri di quota, punto più alto dell'escursione e punto in cui si passa al versante nord.
Ultima salita verso la forcella Val d'Arcia.
Verso forcella Val d'Arcia

Ghiaione nord

Dalla forcella lo spettacolo è quello del ghiaione nord del Pelmo. Pausa panino e si riparte seguendo il sentiero sulla sinistra della valle.
Forcella Val d'Arcia.
Forcella Val d'Arcia
Anche nei mesi estivi è possibile trovare qui dei residui di neve, anche sul sentiero. Sentiero che, dopo il primo tratto ben visibile, non è sempre ben segnato o battuto, in alcuni tratti occorre quindi andare a sensazione, seguendo comunque più o meno l'andamento della valle.
Ghiaione sul versante nord del monte Pelmo, con un po' di neve.
Ghiaione nord Pelmo
Superate le prime rocce che chiudono la vista si riconoscono facilmente il rifugio Città di Fiume e, in lontananza, i Lastoi de Formin.

Passo Staulanza

A un certo punto si arriverà a un enorme canalone, in corrispondenza della fessura tra Pelmo e Pelmetto, scavato da vari smottamenti, ultimo quello di ottobre 2023. Il nuovo sentiero scende seguendo il canalone, finché non è abbastanza livellato per poterlo attraversare, e prendere nuovamente la direzione per il passo Staulanza.
Tratto franato.
Canalone monte Pelmo
Nell'ultimo tratto si ritrovano alberi e arbusti e via via scendendo si ritorna al parcheggio.
Fioriture di luglio.
Fiori
Scarica traccia GPX

Non perderti! Scarica la traccia in formato .gpx e utilizzala durante l'escursione con una delle tante app disponibili per cellulare.

La traccia è stata realizzata con Komoot e segue il percorso originale.

Komoot fa i suoi conti su distanza e dislivello, quindi i valori qui sotto possono differire da quelli riportati nel resto della pagina. Il tempo in Komoot è calcolato impostando il livello "molto allenato", che corrisponde a tenere un buon passo, senza considerare eventuali pause che vanno quindi aggiunte al tempo totale.