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Altopiano del Mondeval da Santa Fosca

kmsf 35.9
Icona cartello Escursione sull'Altopiano del Mondeval partendo da Santa Fosca in val Fiorentina e passando per forcella Ambrizzola, la cima del monte Mondeval e forcella Giau. Sentieri CAI 466, 436 e 465.

Ultima data in cui ho fatto questa escursione: agosto 2024

I percorsi qui descritti sono stati camminati personalmente e ogni escursione è andata a buon fine.

Considera però che nel tempo le condizioni dei sentieri possono cambiare, così come cambia la loro praticabilità nelle diverse stagioni o la percezione di tratti più o meno esposti oppure più o meno difficili.

Informati sempre sullo stato dei sentieri e valuta in base alle tue capacità.

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Dove parcheggio? Icona auto

C'è un piccolo parcheggio a Santa Fosca vicino alla strada principale (vedi in Google Maps) e anche lungo via Perazze.
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Video dell'escursione

Partenza da Santa Fosca

Dal parcheggio che ho trovato a lato della strada principale prendo via Perazze fino al borgo di Toffol e giro a destra. Il borgo di Toffol è anche il punto in cui chiuderò l'anello al ritorno. Continuo sulla strada asfaltata in salita superando malga Pien de Vacia con un po' di cavalli e di mucche fino a raggiungere una località chiamata Piera de l'Auta a quota 1758, dove si stacca sulla sinistra il sentiero 466.
Malga Pien de Vacia.
Malga Pien de Vacia

Sentiero CAI 466 verso la forcella Ambrizzola

Un cartello mi ricorda che questa è zona di pascolo e potrei trovare delle greggi con dei cani da guardiania. Ci sono anche dei pannelli informativi che spiegano la storia e la preistoria della zona.
Inizio del sentiero CAI 466 sulla sinistra.
Inizio del sentiero CAI 466
Seguo il sentiero che da subito va su prato e prendo un colpo quando passo vicino a una baracca perché al suo interno ci si è messa una marmotta che ha tirato un fischio fortissimo. Supero un torrente con una passerella in legno e il sentiero si fa più ripido salendo con qualche tornantino.
Sul sentiero CAI 466.
Sentiero CAI 466
A quota 2133 c'è un bivio e giro a destra per raggiungere la forcella Ambrizzola per vedere il panorama su Cortina. Salendo un po' verso il Becco di Mezzodì trovo anche un punto tranquillo dove mangiare uno spuntino, visto che è agosto e c'è parecchia gente sui sentieri più noti.
La forcella Ambrizzola con la veduta su Cortina.
Forcella Ambrizzola

Sentiero CAI 436 al lago delle Baste e cima del Mondeval

Da lì prendo il sentiero 436 che attraversa l'altopiano passando sotto alle pareti dei Lastoi de Formin. Faccio anche una deviazione per vedere il sito preistorico dell'uomo di Mondeval ma è piuttosto deludente perché c'è solo un grande masso con un cartello mezzo piegato con alcune spiegazioni. Però in effetti in un posto così non ci si può aspettare altro, qualsiasi cosa andrebbe rovinata ed è meglio se sta in un museo.
Sul sentiero CAI 436 attraversando l'altopiano del Mondeval.
Sentiero CAI 436
Torno sui miei passi e continuo sul sentiero 436 fino al lago delle Baste con il famoso riflesso del monte Pelmo.
Il lago delle Baste con il monte Pelmo sullo sfondo.
Lago delle Baste
Dal lago raggiungo con poco più di altri 150 metri di dislivello la cima del monte Mondeval a quota 2455, con croce e libro di vetta. Dalla cima vedo un gregge di pecore su quello che sarà il sentiero di ritorno e il pensiero dei cani a seguito del gregge mi preoccupa abbastanza.
Icona cima Monte
Mondeval
2455 mt
Il Becco di Mezzodì e le Rocchette visti dal Mondeval.
Il Becco di Mezzodì visto dal Mondeval
Il monte Pelmo visto dalla cima del monte Mondeval.
Monte Pelmo da cima Mondeval

Ritorno a Santa Fosca sul sentiero CAI 465

Ridiscendo al lago delle Baste, raggiungo forcella Giau da dove si vedono il passo Giau e le Tofane e inizio il sentiero di discesa.
Il passo Giau e le Tofane dalla forcella Giau.
Forcella Giau
Man mano che cammino vedo che il gregge si sta avvicinando al sentiero e non ci sono modi per passare più alla larga, a meno di non andare su zone scoscese con erba alta. Puntuale il cane da guardiania si mette tra il gregge e me e inizia ad abbaiarmi contro. Le pecore continuano a muoversi e lo spazio tra loro e il mio sentiero si riduce sempre di più mentre io continuo a camminare convincendomi di non esistere. Una grande fortuna vuole che due escursionisti stiano salendo per il sentiero proprio in quel momento quindi ci si fa coraggio a vicenda. Ci salutiamo continuando sia io sia loro a tenere d'occhio il cane ma senza guardarlo direttamente, e in breve il pericolo è scampato.
Pecore.
Pecore
Proseguo lungo il sentiero 465 in discesa entrando tra gli alberi. Incontro verso la fine del sentiero qualche pannello informativo sulla preistoria e sui mulini e forni da calce del 1800 e del 1900, attraverso il borgo di Toffol e raggiungo la macchina.
Scendendo sul sentiero CAI 465, verso Toffol.
Sentiero CAI 465
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La traccia è stata realizzata con Komoot e segue il percorso originale.

Komoot fa i suoi conti su distanza e dislivello, quindi i valori qui sotto possono differire da quelli riportati nel resto della pagina. Il tempo in Komoot è calcolato impostando il livello "molto allenato", che corrisponde a tenere un buon passo, senza considerare eventuali pause che vanno quindi aggiunte al tempo totale.